RegTech
Il nostro Web Summit 2022? Convinzioni più forti e nuove opportunità
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8/11/2022

Web Summit 2022: il bilancio dell’evento a partire dai numeri

Nel nostro post di lancio del Web Summit 2022 ci eravamo concentrati soprattutto su due aspetti dell’evento: uno più generale e uno più legato al nostro percorso in Aptus.AI. Partendo dal primo, avevamo parlato di un ritorno alla normalità del Web Summit, dopo gli ultimi due anni, pesantemente segnati dalla pandemia da Covid-19. Bene, appena rientrati a casa da Lisbona, possiamo dire che questa previsione si è avverata. Anzi, probabilmente le aspettative che avevamo rispetto al Web Summit sono state addirittura superate in termini di possibilità di incontri - con potenziali partner, finanziatori, clienti - e di crescita -  grazie a interessantissime sessioni e masterclass. Ma non solo. Il Web Summit 2022 ha amplificato in maniera netta quella che era stata l’esperienza, già entusiasmante, del 2021. E per esprimerlo, è sufficiente citare alcuni numeri dell’evento. Quest’anno all’Altice Arena & Fil di Lisbona erano presenti oltre 71.000 partecipanti, provenienti da più di 160 nazioni. Ma c’erano anche oltre mille ospiti e altrettanti investitori. Non basta? Insieme a loro si sono riuniti anche più di 340 partner e 2.300 startup, seguiti da circa duemila rappresentanti dei media. Insomma, il Web Summit 2022 non è stato solamente l’evento del ritorno alla normalità, ma un momento di ulteriore crescita. Se siete curiosi di gustarvi i momenti salienti di questa edizione appena conclusasi a Lisbona, vi suggeriamo di guardare il video di un minuto pubblicato sull’home page del sito ufficiale del Web Summit. Che è già proiettato all’edizione 2023 - proprio come noi.

L’esperienza di Aptus.AI a Lisbona: tanti nuovi contatti e opportunità

È il momento di passare all’altro aspetto anticipato poche righe fa, quello più legato al nostro percorso di crescita. Come abbiamo scritto prima di partire per Lisbona, il Web Summit 2022 era per noi una grande opportunità per far conoscere Daitomic - il nostro SaaS pensato per il mercato RegTech - a potenziali investitori e partner e ricevere feedback sulla piattaforma. Oltre a questo, un altro obiettivo di partenza - che stiamo perseguendo tuttora - era quello di estendere il nostro orizzonte dall’ambito della compliance delle banche tradizionali al crescente ecosistema rappresentato dal digital banking, dal FinTech e anche dal mondo delle criptovalute. Questi ultimi due ambiti in particolare stanno vivendo un momento cruciale di passaggio da un vuoto normativo a una sempre crescente regolamentazione, dunque dovranno necessariamente dedicare maggiori risorse e attenzioni all’aspetto normativo del loro business, probabilmente rivolgendosi a soluzioni RegTech, proprio come Daitomic. L’ipotesi su queste nuove opportunità di business si è dunque rivelata valida, così come si sono concretizzate le nostre intenzioni di collezionare nuovi contatti di persone interessate al nostro lavoro in Aptus.AI. Oltre a questo, è stato ovviamente bello poter condividere il Web Summit 2022 con migliaia di altre persone provenienti da tutto il mondo. E per di più senza l’obbligo delle mascherine. Infine, come al solito, poter condividere una settimana così intensa ci ha permesso di tornare a casa più uniti e forti come squadra, dopo aver condiviso esperienze e pensieri che hanno rafforzato le nostre convinzioni.

Dal FinTech alle Crypto, passando per il digital banking: tutto parla di RegTech 

Entrando maggiormente nel merito della conferenza, possiamo dire che il Web Summit 2022 ci ha regalato tante indicazioni e conferme anche a partire dalle sessioni a cui abbiamo assistito. Andando in ordine cronologico, spunti interessanti sono arrivati da Maximilian Tayenthal, fondatore e Co-CEO di N26, che ha sottolineato come il FinTech non abbia suscitato molto interesse ai suoi esordi, nel 2013, per poi vivere un momento che lui stesso ha definito di pazzia negli ultimi due anni. Un percorso durante il quale il fondatore di N26 ha definito l’aspetto regolamentare comeuno tra i più sfidanti in assoluto”, soprattutto in relazione alle differenze normative a livello bancario riscontrabili nei diversi paesi. Un elemento cruciale per realtà globali come N26. Del rapporto tra le norme bancarie e il mondo del FinTech ha parlato anche Carolyn Rodz, fondatrice di Hello Alice, la quale, in particolare, si è concentrata sul fatto che le “banche e i governi hanno un sacco di potere, ma devono trovare un modo per lavorare insieme alle realtà FinTech”. Ovviamente a partire da un terreno comune a livello normativo. Lo stesso si può dire per un ambito complesso e tuttora non regolamentato come quello delle criptovalute. Michael Gronager, co-fondatore e CEO di Chainalysis, ha sottolineato come “il settore privato e i regolatori debbano lavorare insieme per affrontare i temi sollevati dalle criptovalute”, definendo la compliance come un “costo necessario”, dato che “le norme aiuteranno anche l’industria stessa delle criptovalute, sia dal lato dei consumatori che del business”. Anche Emma Joyce, CEO di GBBC Digital Finance, ha rilevato come le “aziende del mondo crypto sono impegnate con i regolatori e i politici”, parlando addirittura di “legislation time” per le criptovalute. Passando dalle aziende al mondo accademico, grandi indicazioni sullo stato dell’ecosistema bancario sono arrivate anche dalla sessione con Richard Werner, professore di Banking & Finance all’Università di Oxford, che ha sottolineato soprattutto che “le banche hanno un impatto enorme sulla società, su come vivono le persone”, rilanciando ancora il tema della regolamentazione degli istituti finanziari - tradizionali e non. Infine, passando dalle sessioni focalizzate sull'ambito delle banche, del FinTech e delle criptovalute a quello più generale della regolamentazione della tecnologia, è stato molto interessante ascoltare il dibattito tra Keith Sonderling (membro della Commissione USA per le Pari Opportunità di Impiego, US EEOC), Darren Jones (membro del Parlamento inglese) e Gry Hasselbach (co-fondatrice di DataEthics.eu). Senza ripercorrere tutta la discussione, il messaggio lasciato da questa sessione è ancora una volta quello relativo all’importanza e alla necessità di regolamentare tutte quelle che sono le ultime frontiere tecnologiche - dall’Intelligenza Artificiale fino alle criptovalute -, affinché siano di supporto agli esseri umani e non a loro svantaggio. Insomma, il Web Summit 2022 ci ha lasciato con tanti messaggi autorevoli a conferma del nostro percorso all’interno del mondo RegTech.

Web Summit significa anche investitori e media: interviste, video… e non solo

Per chiudere il nostro racconto del Web Summit 2022, vogliamo parlare brevemente anche degli incontri che abbiamo avuto al nostro stand, quest’anno disponibile per tutti e tre i giorni di esposizione. Innanzitutto, abbiamo notato con soddisfazione come Aptus.AI e Daitomic siano ormai nomi noti ai venture capital e agli investitori di vario titolo, che sono venuti a conoscerci. Oltre a loro, anche i media si sono dimostrati interessati al nostro lavoro. A partire da AziendaBanca, che, tramite il suo giornalista finanziario Alberto Grisoni, ha realizzato un’intervista al nostro CEO Andrea Tesei, affrontando quello che è stato il nostro 2022 e quelli che sono i nostri piani per il futuro. Gli stessi temi sono stati trattati con Alessandro Ravanetti, curatore della newsletter per l’area FinTech di Techstars Startup Digest. Ma non solo. Anche i media internazionali sono passati dal nostro stand. In particolare, il team di it.com ha realizzato una video intervista, che verrà pubblicata prossimamente e che rilanceremo sui nostri canali. Oltre a investitori e media, anche i rappresentanti delle istituzioni finanziarie, di aziende FinTech e crypto, così come quelli di altre startup, sono passati a conoscerci, consentendoci di raccontargli di Aptus.AI, di Daitomic e di come stiamo rivoluzionando la compliance. Insomma, il nostro Web Summit 2022 ci ha lasciati soddisfatti e con convinzioni ancora più forti, oltre ad avere aperto strade per nuove idee e opportunità di business. Volete sapere di più su di noi e su Daitomic? Contattateci!

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