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Dal Crypto all’ESG, al FinTech e alla DLT: il 2023 in finanza sarà l’anno della compliance
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17/1/2023

Più regolamentazione finanziaria significa più compliance… e quindi più RegTech

Stiamo vivendo tempi sempre più segnati dall’incertezza. Anche in Europa, dove la stabilità economica e sociale non era mai stata in crisi negli ultimi decenni. Basti pensare alla pandemia da Covid-19, la crisi ambientale, la guerra in Ucraina e le sue conseguenze sul mercato energetico. Ma non solo. Anche le proteste contro i regimi scoppiate in tutto il mondo – dall’Iran alla Cina, dal Perù alla Russia. In questo contesto di forte instabilità, però, c’è almeno una certezza sul futuro: il 2023 in finanza sarà l’anno della regolamentazione - e della compliance. Sì, perché i continui e rapidi cambiamenti tecnologici, sociali e ambientali richiedono uno sforzo da parte dei regolatori affinché l’innovazione si svolga all’interno di un quadro normativo che tuteli tutte le parti coinvolte. Concentrandoci sul settore finanziario, le sfide normative da affrontare sono molte e decisive – come vedremo tra poco. E, in un contesto simile, la crescente regolamentazione porterà a un ruolo sempre più centrale della compliance finanziaria. Dunque anche alla crescente necessità di soluzioni RegTech in grado di automatizzare i processi di compliance in tutti quei passaggi in cui l’elemento umano non aggiunge valore. Proprio come fa il nostro SaaS RegTech, Daitomic.

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Crypto, ESG, FinTech, DLT… il 2023 sarà l’anno delle normative

Come scrivevamo qualche riga fa, le sfide normative del settore finanziario per il 2023 sono varie e cruciali. Senza l’obiettivo di essere esaustivi, abbiamo voluto raccogliere le più importanti. O quantomeno quelle più attuali, visto che riguardano gli ambiti che i regolatori stessi hanno voluto mettere in evidenza nei primi giorni del nuovo anno appena cominciato.

  • Tematiche ESG - A livello nazionale, alla fine del 2022 la Banca d’Italia ha pubblicato un documento relativo ai fattori ESG (Environment, Society and Government) per le banche italiane, confermando la sempre crescente attenzione dei regolatori finanziari sui temi ESG, rispetto ai quali la BCE e le autorità di vigilanza nazionali hanno avviato varie iniziative per il prossimo futuro.
  • Infrastrutture mercato DLT - A livello europeo, l’ESMA si è concentrata invece sulle DLT MI, pubblicando le linee guida relative alle richieste di autorizzazione per gestire infrastrutture di mercato (Market Infrastructures) basate sulla tecnologia a registro distribuito (Distributed Ledger Technology) e incoraggiando le aziende ad anticipare l’entrata in vigore delle linee guida (prevista per il 23 marzo 2023) e a mettersi in contatto con le autorità nazionali competenti per farsi supportare in questa attività.
  • Regolamentazione di Crypto e FinTech - Come rileviamo in un altro post dedicato al tema, anche la regolamentazione delle criptovalute e del mercato FinTech è un tema sempre più importante per i regolatori finanziari, come dimostra il fatto che il Gruppo dei Governatori della Vigilanza delle Banche Centrali - il cosiddetto GHOS (Governors and Heads Of Supervision) -, l’organo di supervisione del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, ha approvato il 16 dicembre scorso uno standard prudenziale definitivo sulle esposizioni in criptovalute delle banche, oltre al programma del Comitato di Basilea per il 2023-24, incentrato sull’identificazione e la valutazione dei rischi emergenti e delle vulnerabilità del sistema bancario globale, in particolare rispetto alla digitalizzazione della finanza e ai rischi finanziari legati alla crisi climatica.
  • Aggiornamento normativa su PRIIPS - Negli ultimi giorni del 2022, precisamente il 29 dicembre, è stata poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera n. 22551 del 21 dicembre 2022, con la quale la Consob ha approvato le ultime modifiche al Regolamento Emittenti che prevedono che il cosiddetto KID (Key Information Document) sui prodotti finanziari venga fornito a tutti gli investitori retail di fondi d’investimento, estendendolo dunque, a partire dal 1° gennaio 2023 a tutti i fondi di investimento, cioè a tutti i tipi di PRIIPS (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products) - i prodotti finanziari ibridi di natura finanziario-assicurativa, rivolti alla clientela al dettaglio.

Come vincere le sfide normative? Ottimizzando i processi di compliance finanziaria

Insomma, una vera e propria carrellata di sfide normative, lanciate dai regolatori europei e nazionali alle istituzioni finanziarie per il 2023. Sfide che non si esauriscono in questo elenco. Ma come si può fare fronte a questa necessità di aggiornamenti normativi accurati e in tempo reale? Come si possono rendere più rapide e affidabili le attività di compliance? La risposta può sembrare scontata: introducendo l’automazione nei processi di compliance finanziaria. Certo. Ma come farlo in un modo che porti veramente accuratezza ed efficienza, e non piuttosto confusione? Grazie ad una lunga e attenta analisi del settore bancario, in Aptus.AI abbiamo identificato i passaggi dei processi di compliance che possono essere automatizzati, cioè quelli del cosiddetto alerting normativo. Questo processo consiste nella raccolta e analisi degli aggiornamenti normativi, finalizzate a valutare la loro pertinenza con il singolo istituto finanziario e l'eventuale necessità di procedere con una valutazione di rischio (Risk Assessment). E il nostro SaaS pensato per il mercato RegTech, Daitomic, è già in grado di automatizzare tutti questi passaggi dei processi di compliance, estraendo automaticamente i requisiti e gli obblighi normativi e predisponendo così una analisi di primo impatto, che tiene conto anche dei processi e delle policy interne, per rispondere ai bisogni generati da un quadro normativo in continuo divenire come quello appena descritto.

Trasformare la compliance in un vantaggio competitivo è possibile, con Daitomic

Ma non solo. Il ruolo sempre più centrale della compliance nel settore bancario può e deve essere sfruttato dalle istituzioni finanziarie anche per trarne un vantaggio competitivo. Sì, perché le tecnologie proprietarie alla base di Daitomic trasformano i documenti legali in un formato standard machine readable e li analizzano tramite l’Intelligenza Artificiale con un approccio olistico - che supporta tutti gli ambiti normativi - e multi-lingua - supportando tutte le lingue dell’Unione Europea. In un contesto cross-regolatore e cross-country, questa tecnologia consente dunque non soltanto di ridurre i tempi e costi per il recepimento degli aggiornamenti normativi in ambito finanziario, ma anche di analizzare i documenti in discussione, offrendo per la prima volta la possibilità di anticipare i trend normativi, dunque di elaborare strategie di compliance proattive e a supporto del business. Per toccare con mano questa opportunità, prenota una demo di Daitomic cliccando qui sotto!

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